Con il 2018 lanciamo una nuova rubrica a cadenza mensile, che tratterà dei dati statistici del mese appena concluso, evidenziando curiosità, record ed eventi accaduti. Partiamo quindi con Gennaio che, nonostante le premesse (e promesse) di dinamicità, si è dimostrato piuttosto noioso e decisamente mite per gran parte della provincia. Non possiamo parlare di totalità, perchè grazie ai numerosi afflussi d'aria artica oltralpe, l'alta valle Camonica ha goduto di frequenti nevicate da sfondamento. Passiamo ai numeri: la temperatura media di Gennaio 2018 presso il nostro osservatorio è stata di 5.5°C, superiore alla media degli ultimi 10 anni di raccolta dati (2008-2017) di ben 2.2 °C.

Ma i giorni della Merla? Siamo nel pieno dell'ennesima anomalia termica stagionale. L'anticiclone ha preso posizione sul Mediterraneo e nei prossimi giorni garantirà tempo stabile e soleggiato su gran parte della penisola.


Le prossime giornate saranno piuttosto miti per le zone montane della nostra provincia, invece, in pianura la nebbia sarà protagonista regaldo una parvenza d'inverno nelle zone interessate.

Nelle prossime ore assisteremo ad un graduale peggioramento del tempo, innescato dall'avvicinamento di una debole perturbazione atlantica, che tra giovedì e sabato porterà precipitazioni su tutta la provincia. Pioviggini o deboli piogge sparse interesseranno la pianura bresciana nel tardo pomeriggio di domani ed in serata, la neve cadrà su Alpi e Prealpi oltre i 1300 metri di quota.


Dopo i fenomeni notturni e della prima mattinata, la giornata di venerdì sarà piuttosto asciutta, fatta esclusione per le zone alpine dove insisteranno deboli nevicate. Sabato invece le precipitazioni, seppur di debole entità, potrebbero interessare tutto il bresciano per gran parte della giornata. I fiocchi cadrebbero in montagna oltre i 1300-1400 m circa. Doveroso l'uso del condizionale in quanto la tendenza delle ultime emissioni va verso la riduzione dei fenomeni previsti.

Esclusa quella odierna, le ultime giornate vissute in pianura sono risultate piuttosto piatte dal punto di vista meteorologico, contraddistinte da nuvolosità variabile e qualche sporadico debole episodio precipitativo. Diveramente, le aree alpine della provincia hanno vissuto un discreto dinamismo, contraddistinto da una serie di afflussi d'aria fredda da nord, che hanno portato a frequenti episodi nevosi. Nel weekend assisteremo all'ennesima irruzione fredda con sfondamento di questa stagione. Porterà deboli nevicate nella notte tra sabato e domenica su gran parte della valle Camonica, qualche fiocco portanto dal vento anche in alta valle Trompia ed alta valle Sabbia.

Spunta il sole dopo gli abbondati rovesci che nelle ultime ore hanno portato molta pioggia in provincia. Grazie alle correnti umide e temperature che hanno soffiato sulla nostra penisola tra domenica e lunedì, la quota neve si è confermata piuttosto alta, stimabile osservando le webcam intorno ai 1700-1900 metri. Nei prossimi giorni assisteremo ad un lento rientro delle temperature nella media. Un nuovo peggioramento potrebbe interessare la nostra provincia ad inizio della prossima settimana, in caso si concretizzasse risulterebbe nevoso anche sotto i 1000 metri.

Dopo la lunga fase fredda che ha contraddistinto la seconda decade del mese, l'alta pressione è tornata protagonista su tutta la penisola determinando giornate più stabili, soleggiate e miti. A dispetto dell'immaginario collettivo del "white Christmas", anche la giornata di Natale sarà prevalentemente soleggiata per la nostra provincia. Previste nebbie nelle ore notturne sulle zone pianeggianti, in possibile persistenza anche durante la giornata sulla bassa pianura.

Un aumento della nuvolosità in serata segnalerà però l'arrivo di una perturbazione nord-atlantica, che porterà pioggia e neve nei giorni successivi. Deboli precipitazioni sono attese nelle prime ore della notte di S.Stefano, con fiocchi oltre gli 800-1000 metri su Alpi e Prealpi.

Ci giungono in questi giorni diverse richieste di previsioni per il periodo natalizio. Come sempre vale la regola della probabilità: a 24 ore dall’evento solitamente è possibile fornire una previsione con una buona affidabilità, diciamo intorno al 90-95%. La percentuale cala con l’aumentare dei giorni, già al terzo siamo intorno al 70-80% e scende drasticamente nei successivi.

Se restiamo nell’ambito della settimana o decade si parla di tendenza ed è possibile individuare un andamento. Andare oltre non ha alcun senso. Per spiegarvelo e contestualizzarlo abbiamo deciso di pubblicare un grafico, che mostra le possibili linee di tendenza per i prossimi 15 giorni, elaborate da uno dei più famosi centro di calcolo al mondo nelle ultime 24 ore.